Comunicato stampa: 19 giugno 2025
• Il porto di Heysham riceverà il suo primo punto di connessione shore power in banchina nel 2026, per poi estendersi a quattro punti su tutti gli ormeggi.
• L’iniziativa istituirà i primi corridoi marittimi verdi del Regno Unito tra l’Irlanda del Nord e la Gran Bretagna, determinando una riduzione annua di oltre 10.000 tonnellate di CO₂.
• L’investimento sostiene la crescita economica sostenibile, sia direttamente che attraverso una logistica più ecologica.
• Il costo totale del progetto è di circa 10 milioni di sterline, realizzato da NatPower Marine con il supporto operativo di Peel Ports Group.
• L’operazione fa parte di un piano nazionale da 100 milioni di sterline per l’implementazione della ricarica elettrica navale in tutti i siti di Peel Ports Group.
• Heysham è il punto di partenza della rete portuale pulita di NatPower Marine nel Mare d’Irlanda. NatPower sta sviluppando una rete globale di 120 siti in tutto il mondo entro il 2030
• NatPower UK sta inoltre sviluppando 12,5 GW di capacità rinnovabile e 100 GWh di stoccaggio a batteria, per garantire ai porti una fornitura di energia pulita stabile e a basso costo.
Il Porto di Heysham aprirà la strada al primo “Green Shipping Corridor” del Regno Unito
NatPower Marine e Peel Ports Group inizieranno l’installazione dello shore power a Heysham nel settembre 2025; la fase iniziale prevede l’attivazione del primo punto di connessione, con un’espansione a quattro punti su tutti gli ormeggi entro il 2026. Ciò consentirà a tutte le rotte di Heysham nel Mare d’Irlanda di operare a zero emissioni sia durante l’ormeggio che in navigazione, supportando la propulsione completamente elettrica dei servizi traghetti, come primo passo verso l’elettrificazione totale del Mare d’Irlanda.
L’investimento sostiene gli obiettivi di crescita industriale ed economica del governo britannico attraverso rotte passeggeri e merci più sostenibili. NatPower Marine sta inoltre sviluppando ulteriori partnership con altri porti e operatori marittimi della zona.
Una volta elettrificati tutti e quattro gli ormeggi di Heysham, l’infrastruttura permetterà alle navi sulle rotte del Mare d’Irlanda di ridurre le emissioni di CO₂ di oltre 10.000 tonnellate all’anno, insieme a significative riduzioni di NOₓ (ossidi di azoto) e SOₓ (ossidi di zolfo).
Costruire un porto a emissioni zero
L’investimento previsto è di circa 10 milioni di sterline, con NatPower Marine incaricata della realizzazione dell’infrastruttura e Peel Ports Group del supporto logistico e operativo. L’iniziativa di Heysham fa parte di una più ampia partnership da 100 milioni di sterline tra NatPower Marine e Peel Ports Group per l’implementazione di infrastrutture di ricarica per navi elettriche destinate agli operatori della Gran Bretagna e dell’Irlanda.
Questo intervento accelererà l’ambizione di Peel Ports Group di rendere Heysham il primo porto Net Zero del Regno Unito, consolidando i successi già ottenuti nella riduzione delle emissioni terrestri (fino al 90%) e migliorando significativamente la qualità dell’aria nelle aree circostanti.
Una volta implementato in tutti i siti di Peel Ports Group, lo shore power potrebbe ridurre le emissioni di CO₂ fino a 166.800 tonnellate all’anno, oltre a 2.180 tonnellate di NOₓ, 1.060 tonnellate di SO₂ e 470 tonnellate di metano. Questi dati dimostrano l’entità dell’impatto che l’elettrificazione portuale può generare nel migliorare la qualità dell’aria e nel guidare la decarbonizzazione lungo le rotte marittime più trafficate del Regno Unito.
Martin Olverson, Development Director Marine di NatPower Marine, ha dichiarato: “Heysham è il luogo in cui il primo corridoio marittimo verde del Regno Unito diventa realtà. Un singolo punto di ricarica diventerà presto quattro, servendo ogni rotta da Heysham verso l’Irlanda e dando agli operatori la fiducia necessaria per accelerare l’elettrificazione delle navi. Stiamo costruendo l’ossatura di una rete di trasporto pulita affinché le linee di traghetti e merci possano investire nella prossima generazione di navi a zero emissioni.”
Lewis McIntyre, Managing Director di Peel Ports Group, ha dichiarato: “Il trasporto marittimo è già la forma di trasporto più ecologica, ma i porti hanno ancora un ruolo enorme da svolgere nella decarbonizzazione della catena di approvvigionamento. Possiamo riuscirci solo attraverso la collaborazione, l’innovazione e l’impegno a lungo termine di tutti i soggetti coinvolti, valori che questo progetto incarna appieno. Tuttavia, tutto ciò va ben oltre gli obiettivi ambientali. I porti sono la linfa vitale dell’economia del Regno Unito e molte delle nostre ambizioni economiche e sociali nazionali dipendono da un settore marittimo fiorente.”
Il settore del trasporto marittimo globale
L’industria dello shipping globale è vitale per l’economia mondiale, poiché facilita oltre l’80% del commercio globale. Tuttavia, il settore produce il 3% delle emissioni di gas serra — una quota superiore a quella dell’intera Germania — oltre al 14% degli ossidi di azoto (NOₓ) e al 17% degli ossidi di zolfo (SOₓ) globali. Questi dati evidenziano l’entità della sfida della decarbonizzazione, necessaria sia per la salute immediata della popolazione che per quella a lungo termine del nostro pianeta.
Mentre le compagnie di navigazione cercano sempre più di elettrificare sia le operazioni portuali che la propulsione in mare per rispondere a normative sempre più stringenti, la domanda di energia pulita è destinata a salire vertiginosamente. Per decarbonizzare l’intero settore, sono necessari 4 petawattora (PWh) di energia pulita all’anno: una quantità pari al consumo annuo di elettricità degli Stati Uniti.
NatPower Marine sta affrontando questa sfida direttamente, implementando le infrastrutture urgenti necessarie per la ricarica delle navi elettriche (e-ship charging), specificamente per la propulsione e il cold ironing, a partire dal Regno Unito. All’inizio di quest’anno, la società ha annunciato piani per investire in una rete di ricarica globale che coprirà 120 scali portuali entro il 2030. Il porto di Heysham fa parte della partnership da 100 milioni di sterline siglata con Peel Ports Group.
Per garantire che l’energia utilizzata in questi porti sia pulita, NatPower sta inoltre sviluppando nel Regno Unito oltre 12,5 GW di progetti rinnovabili denominati “GigaParks”, con una capacità di stoccaggio a batteria di 100 GWh. Questo sistema è fondamentale per bilanciare la domanda intermittente, come quella richiesta dalle navi elettriche per la propulsione e il cold ironing. Questi GigaParks forniranno elettricità pulita e stabile alla rete portuale britannica di NatPower Marine tramite accordi diretti di acquisto di energia (PPA) o linee private dedicate.