Comunicato Stampa: 4 settembre 2025
In un importante sforzo internazionale per ridurre le emissioni marittime, NatPower Marine, sviluppatore globale di infrastrutture pulite, e Wah Kwong Maritime Transport, primario armatore asiatico, hanno lanciato una joint venture rivoluzionaria. Insieme, realizzeranno e gestiranno una rete dedicata di energia elettrica da terra (shore power), trasformando i principali porti asiatici in hub di sostenibilità.
La nuova società, Wah Kwong NatPower Holdings, svilupperà infrastrutture connesse alla rete elettrica in località chiave a Hong Kong, con piani per estendere le partnership nella Greater China e le infrastrutture nei mercati dell’Asia settentrionale. Permettendo alle navi di spegnere i motori ausiliari a combustibile fossile durante l’ormeggio — utilizzando l’energia da terra — e di caricare le batterie per la propulsione sottocosta tramite elettricità a basse emissioni, l’iniziativa promette di inaugurare una nuova era di connettività ecosostenibile per le operazioni marittime.
“Come parte della più ampia strategia del Gruppo Wah Kwong, continuiamo a dare vita a nuove imprese che offrano soluzioni di decarbonizzazione diversificate per rispondere alle esigenze del settore. Questa iniziativa porta la logica industriale, il sostegno finanziario e la certezza tecnica che la regione attendeva nel campo dell’elettrificazione navale”, ha dichiarato Hing Chao, Presidente Esecutivo di Wah Kwong.
“I porti asiatici sono la spina dorsale del commercio globale e ora stanno diventando la prima linea dell’azione climatica”, ha affermato Stefano D.M. Sommadossi, CEO di NatPower Marine UK e Condirettore della nuova società. “Questa partnership ci conferisce la portata, la capacità e la credibilità necessarie per fornire l’infrastruttura a supporto di uno shipping a zero emissioni nette su larga scala”.
“Stiamo applicando la nostra profonda esperienza nelle infrastrutture energetiche per accelerare la transizione marittima. Questa joint venture mira a costruire sistemi, alimentati da fonti rinnovabili, che aiuteranno il settore dello shipping globale a decarbonizzarsi più velocemente”, aggiunge Fabrizio Zago, Fondatore e Group CEO di NatPower e CEO di NatPower Marine Global.
“Dopo la costituzione ufficiale di Venture Energy nel giugno di quest’anno, il lancio di questa joint venture rappresenta una pietra miliare nella nostra strategia di partnership”, ha aggiunto Greg McMillan, Direttore di Wah Kwong NatPower Holdings. “Sfruttando la nostra esperienza nello shipping e la forza di NatPower Marine come partner per l’elettrificazione costiera, siamo un altro passo più vicini alla creazione di un futuro più verde nella regione”.
Wah Kwong, fondata nel 1952, è uno degli armatori storici di Hong Kong, con operazioni globali che spaziano dalla proprietà e gestione navale al settore del dry bulk e dell’energia. Wah Kwong ricopre un ruolo attivo nel siglare partnership per la decarbonizzazione e nel dimostrare la fattibilità tecnica in operazioni marittime sofisticate, come la gestione tecnica della prima nave per il bunkeraggio di GNL in Cina e di navi per il bunkeraggio di metanolo verde.
NatPower Marine fa parte del Gruppo NatPower, uno sviluppatore di energia rinnovabile con sede in Lussemburgo che vanta oltre 30 GW di progetti solari, eolici, di stoccaggio in batterie e idrogeno a livello globale. Il Gruppo opera in Europa, Nord America e Asia.
Nasce in Asia, il “primo corridoio di ricarica green per le navi”
La nuova joint venture punta a lanciare i suoi primi progetti nel 2026, rivolgendosi ai terminal per traghetti e container ad alto traffico e al mercato delle crociere in rapida crescita in Asia. Il piano prevede l’implementazione di infrastrutture di ricarica da terra in oltre 30 porti entro il 2030, creando la colonna vertebrale del primo corridoio internazionale di ricarica pulita per navi in Asia, interconnesso con la rete globale, partendo dalle destinazioni verso l’Europa e il Regno Unito.
Operando secondo un modello di Charge Point Operator (CPO), Wah Kwong NatPower Holdings finanzierà, costruirà e gestirà interamente le infrastrutture, eliminando la necessità di investimenti iniziali da parte delle autorità portuali. Ogni sito sarà dotato di un sistema integrato di alimentazione da terra, comprensivo di sottostazioni lato banchina, stoccaggio di energia tramite batterie e interfacce di rete intelligente (smart grid) per supportare sia il cold ironing che la ricarica per la propulsione navale.
La JV riflette il modello a finanziamento privato che NatPower Marine sta già implementando in Europa. Nel Regno Unito e in Irlanda, l’azienda sta investendo 100 milioni di sterline in partnership con Peel Ports Group per elettrificare i terminal chiave, fornendo energia da terra e infrastrutture di ricarica lungo il Mare d’Irlanda e supportando oltre 3.000 movimenti navali all’anno.
“La missione di WK NatPower è fornire elettricità verde alle navi, sia in banchina per il cold ironing che per la propulsione, attraverso l’investimento, lo sviluppo e la gestione di una rete infrastrutturale completa per l’elettrificazione marittima in tutta l’Asia”, ha dichiarato Vincent Ni, General Manager di WK NatPower. “Con sede a Hong Kong, uno dei nostri primi obiettivi è generare un impatto duraturo a livello locale, garantendo benefici ambientali a lungo termine per i residenti e migliorando la competitività dei porti”.
Un investimento globale da 10 miliardi di sterline per la transizione ecologica di 120 porti
Oltre al suo investimento di 250 milioni di sterline per lo shore power nel Regno Unito, NatPower Marine sta sbloccando 10 miliardi di sterline in investimenti globali, puntando a elettrificare 120 porti entro il 2030 con energia da terra e infrastrutture di ricarica elettrica ad alta capacità. La rete è progettata per aiutare il settore marittimo a soddisfare i sempre più stringenti obiettivi normativi previsti dal Carbon Intensity Indicator (CII) dell’IMO e dalle aree regionali di controllo delle emissioni (ECA), oltre a supportare le politiche nazionali di antinquinamento.
La società madre di NatPower Marine, il Gruppo NatPower, è anche la forza trainante di NatPower H, la prima rete internazionale al mondo di rifornimento di idrogeno per la nautica da diporto e le infrastrutture portuali. Già operativa a Monaco, Venezia e La Spezia, sia NatPower H che NatPower Marine portano avanti la missione più ampia del Gruppo: fornire una rete infrastrutturale completa di energia pulita per i settori marittimo e dei trasporti.
“Stiamo creando l’infrastruttura necessaria per rendere il settore marittimo a prova di futuro, dai traghetti alle navi portacontainer, fino alle navi da crociera”, ha affermato Sommadossi. “Da Liverpool a Hong Kong e oltre, questa rete permetterà allo shipping globale di connettersi e decarbonizzarsi per un futuro più verde”.